
La Prima e' lieta di presentare
le sue specialita' locali... una prelibatezza dauna... una
squisitezza preparata secondo antiche ricette
il Torcinello
la
piu' tipica gustosita' foggiana si consuma cotto alla griglia
condito con
olio,
aceto,
sale,
prezzemolo,
aglio
e
peperoncino,
ma anche al forno ben rosolato.
La
Prima ve lo propone in due versioni : Torcinello Foggiano
e Torcinello Tipico
TORCINELLO FOGGIANO

TORCINELLO TIPICO CON PANCETTA DI PURO SUINO
Assumere la paternità dei torcinelli é errore storico, poiché se
ne trova traccia già nei classici dell'antica Grecia. Pertanto
ogni popolo dedito alla pastorizia e all'allevamento dell'ovino
può rivendicarla... e quindi sulle sponde mediterranee sarebbero
in molti a litigarsela.
E' nel foggiano
pero' che il tornicello diventa un elemento tipico della
gastronomia piu' antica e popolare. Nel foggiano
il
torcinello ha avuto la funzione di aggregare e esaltare le
festività. Sia nelle masserie site lungo i tratturi della
transumanza che nei crocchi vicino alle fornacelle dei macellai
il profumo che si spande nell'aria stimola appetiti antichi.
E’ certo che è
frutto dell’arte di arrangiarsi dei contadini e dei più miseri,
che se non avessero sofferto a causa della miseria e della fame,
non avrebbero mai pensato di utilizzare una cosa del genere.
Si pensa che secoli
orsono quando la miseria faceva da padrona, più dei nobili e dei
signori, il popolo nei giorni di festa uccideva gli animali che
allevava, raramente poteva gustarne le carni, queste, infatti,
erano destinate ad essere vendute o barattate con beni più
necessari.
I ricchi scartavano le interiora degli animali poco adatte al
loro palato, fine ed aristocratico così le ingegnose e povere
massaie dovendosi accontentare degli scarti trovarono il modo di
utilizzarli con l’aggiunta d’altri semplici ingredienti di loro
uso. Dopo aver pulito le interiora si procedeva ad arrotolarle
(da qui probabilmente il nome torcinelli), attorno ad un tessuto
di carne (animelle) piuttosto grasse, aromatizzato con del
prezzemolo, aglio e pecorino.
Queste povere e semplici parti così accostate danno origine ad
un alimento saporito e gustoso, piatto povero, sia ieri che
oggi, se lo valutiamo economicamente ma ricco di sapore e bontà,
giunto sulle nostre tavole senza che alcun ingrediente sia stato
cambiato.
Attualmente procurarsi questa bontà è molto dispendioso
economicamente, non per l’alto costo degli ingredienti ma per il
tempo di preparazione che è molto lungo ed elaborato.
E se
pensate che il torcinello è in parole volgari il recupero della
paratura dell'agnello potete immaginare che lavoro
paziente e quale arte secolare occorre per prepararlo: ma il
risultato finale è garantito.
La
preparazione, infatti, non è un'operazione semplice... se
pensate che il procurasi una paratura già presenta la prima
difficoltà. Infatti nei macelli le parature spesso vanno buttate
e gli agnelli giungono alla vendita eviscerati e puliti.
La
seconda difficoltà sta nel lavare le budella. Lavare e poi
lavare e credo superfluo dirvi il perchè...
Quindi occorre tagliare il tutto in lunghe strisce e steccate
con rametti di origano selvatico (in mancanza vanno bene gli
spiedini di legno, ma non sono la stessa cosa). Salare e
impepare e a piacere cosparse di peperoncino piccante. Poi
legate stringendo il tutto col budellino fino a ottenere un
piccolo salame.
La
brace riempirà l'aria di profumi antichi.
Questa e' la
ricetta tipica
sebbene vi sono altri modi di cucinare il torcinello,
come trattarlo con
cipolla soffritta, conserva di pomodoro, prezzemolo e basilico,
realizzando un ottimo ragù; tale sugo andrà a condire maccheroni
fatti in casa, possibilmente fusilli
Ecco una ricetta di nuova
generazione.
TORCINELLO
CON ZUCCA E PEPERONCINO
Ingredienti
500 gr. di
Torcinelli
500 gr di zucca
• 1 cipollotto e timo
• brodo vegetale
• olio extravergine
• di oliva
• sale
• pepe
• 5 gr di peperoncino in polvere
• 1 gr di lecitina di soia
• Aceto Balsamico Tradizionale
Mettere i
torcinelli in un sacchetto per il sottovuoto e cuocerli
per 40 minuti a 60°C.
Tagliare la zucca a dadi di 1 x 4 cm e grigliarli con qualche
rametto di timo senza olio su tutti i lati.
Spadellare gli scarti della zucca con olio e cipollotto tritato
e frullarli con poco brodo vegetale, in modo da ricavare una
crema.
Regolare di sale e di pepe. Per la schiuma, stemperare la
lecitina di soia e il peperoncino in 200 gr di acqua, frullare
con un mixer a immersione fino ad ottenere una schiuma in
superficie. In una padella molto calda rosolare i torcinelli
senza grassi, facendoli caramellare bene.
Tagliarli a metà e impiattarli con un cubo di zucca grigliata e
della crema di zucca. Rifinire con un goccio di Aceto Balsamico
Tradizionale e della schiuma di peperoncino.